Usanze tipiche
Emilia Romagna
Faenza
Bisò

Il bisò è un caratteristico vin brulè romagnolo fatto con vino Sangiovese speziato, il cui nome deriva da un termine dialettale che incita a bere, infatti significa "bevi, su". A Faenza (Ravenna) ogni anno alla vigilia dell’Epifania si svolge la Nott de Bisò, tradizionale manifestazione che il 5 gennaio richiama in piazza del Popolo migliaia di persone, chiudendo le iniziative legate al Palio del Niballo.
Il Palio è una giostra cavalleresca d'antica origine che si svolge ogni anno a Faenza nel mese di giugno e si disputa tra i cavalieri dei 5 Rioni della città, il Bianco, il Giallo, il Rosso, il Nero e il Verde.

La notte del 5 gennaio i cavalieri del Rione vincitore del Palio nell'anno appena concluso trasportano nella Piazza del Popolo di Faenza l'imponente fantoccio del Niballo. Il Niballo, che rappresenta Annibale, simbolo delle avversità, viene trasportato su un carro variopinto trainato da buoi bianchi e, allo scoccare della mezzanotte, gli viene dato fuoco.
Durante il falò la folla radunata in piazza saluta il vecchio anno e i Rioni traggono auspici su chi fra loro vincerà il Palio nell'anno nuovo, a seconda di come cade il testone di cartapesta del Niballo.
Ogni Rione, seguendo la propria personale ricetta, prepara in un grande paiolo il bisò, che viene poi degustato in apposite ciotole di ceramica faentina, le gotte, decorate con gli singoli stemmi rionali della cittadina.

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