Patata trentina di montagna

Patata trentina di montagna
La patata trentina di montagna viene prodotta in tutto il territorio provinciale ad altitudine superiore ai 450 m slm e la sua coltivazione ha sempre avuto un ruolo fondamentale nell'economia delle valli trentine.
Sono presenti fondamentalmente due varietà di patate: Le Grestane, patate coltivate in Val di Gresta con tecniche di coltivazione dettate da un disciplinare di produzione integrata, e Le Montagnine, vengono invece coltivate in ambiente di montagna sui terreni delle Giudicarie esteriori, della Val di Cavedine, e della Val del Chiese secondo un protocollo di autodisciplina che limita gli interventi di concimazione e promuove una difesa agronomica.
Dopo aver preparato i terreni con aratura non eccessivamente profonda ed erpicatura o fresatura, la semina avviene in due momenti: nel periodo dalla fine di marzo ad inizio maggio e nei mesi del tardo autunno o di tardo inverno.
Il controllo delle infestanti e la difesa dalle malattie fungine e dai parassiti sono effettuati secondo le tecniche della lotta integrata e del metodo di coltivazione biologico.
La conservazione è effettuata nelle strutture cooperative, utilizzando impianti di ventilazione forzata e controllata, e nelle aziende agricole, utilizzando locali normalmente interrati e freschi, come si usava un tempo.
La patata trentina di montagna non è mai trattata con prodotti antigermoglianti proprio per garantire al consumatore la salubrità e l’integrità del sapore.
Ha una buccia compatta di colore intenso, non è sempre perfetta nella forma e si presenta ben matura con pasta solida anche dopo diversi mesi di conservazione naturale.
Ciò che la contraddistingue particolarmente è il sapore che risulta essere inconfondibilmente gradito e pieno, anche all’assaggio in assenza di ingredienti di condimento.
Suggerimenti
Grazie ad un’appropriata organizzazione del settore è stato possibile valorizzare a livello nazionale micro produzioni ottenute in ambienti di montagna: quelle delle Giudicarie, ad esempio, hanno ottenuto la certificazione E.N.S.E (Ente nazionale delle sementi elette) come patate da seme, mentre le varietà coltivate in Val di Gresta sono certificate A.I.A.B (Associazione italiana per l’agricoltura biologica).

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