Secondo la tradizione la Zuppa Pavese fu preparata per la prima volta da una vecchia contadina
per Francesco I di Francia, in cerca di asilo e di aiuto, dopo essere stato sconfitto
dall’imperatore Carlo V durante la battaglia di Pavia.
Si narra che il re, stanco e affamato, trovò rifugio in una cascina a metà strada tra Pavia e
Borgarello, dove una povera contadina cercò di ristorarlo al meglio delle sue possibilità.
Sul fuoco del camino bolliva un brodo di barlande (borragine) e non di carne, merce rara per
l'epoca, una fetta di pane casereccio cotto la domenica nel forno comune con le altre donne
della cascina e un uovo fresco. E' probabile che la vecchia contadina ci abbia aggiunto anche
del formaggio grana.
Il re apprezzò e firmò l'atto che lo allontanò per sempre da queste lande: per questo motivo la
cascina venne poi chiamata Repentita.
Francesco I di Francia, tornato in patria dopo un anno di prigionia, introdusse a corte questa
zuppa che ebbe un tale successo da divenire ben presto una celebre pietanza destinata a fama
secolare.