


Amalgamare uova e farina, diluendole con 1 bicchiere d’acqua per ogni uovo. Ungere con lardo (o con olio) una padella e lasciarla scolare per un po’. Con un mestolo versare, un poco alla volta, l’impasto, così da ottenere delle frittatine molto sottili, e lasciar cuocere a fuoco basso. Terminata la cottura delle scrippelle, preparare il brodo, facendo bollire insieme la carne di manzo, il muscolo, l’osso, l’ala di tacchino e gli odori per circa 2 ore. Passare, quindi, il brodo al colino. Disporre le scrippelle, arrotolate, sui piatti e versarvi sopra il brodo, spolverando con parmigiano a volontà.
L’impasto di uova e farina può essere allungato, invece che con acqua, con latte.
I buongustai inorridiscono al pensiero che un brodo del genere possa essere «inquinato» col formaggio: ma naturalmente ognuno è libero di comportarsi come preferisce.
Ricetta: www.giulianovaweb.it
Ricetta tratta da: "Gastronomia teramana" di Rino Faranda, 1978
Foto: www.arssa.abruzzo.it