Solo ad Onano, comune laziale in provincia di Viterbo ai confini con la Toscana, viene coltivata una lenticchia di antichissima tradizione caratterizzata da
piccole dimensioni, forma tondeggiante o appiattita, colore variabile dal piombo scuro, al verde marmorizzato, al cinereo rosato e dal gusto molto saporito.
Altra caratteristica che la contraddistingue è la sua tenerezza e per questo motivo non richiede una cottura prolungata e viene usata soprattutto per zuppe o
cucinata in umido.
Per tutte queste sue qualità la lenticchia di Onano è apprezzata ovunque, tanto che nel primo decennio del Novecento ebbe riconoscimenti alle esposizioni
internazionali di Roma, Buenos Aires, Londra e Parigi.
Negli anni Sessanta si arrivò alla quasi totale scomparsa della sua varietà più pregiata, per via dell’uso di concimi chimici azotati, per l’avvento di
colture più redditizie o per il semplice abbandono dei campi.
Ma oggi più che mai la coltivazione della lenticchia di Onano è stata ripresa e riportata sul
mercato, diventando anche Presidio Slow Food.
Onano dedica al pregiato legume una sagra speciale ad agosto. Uno dei piatti forti in degustazione è la salsiccia accompagnata dalle lenticchie; ma si
possono assaggiare zuppe e minestre, così come primi piatti gustosi e originali.
- it.wikipedia.org
- www.presidislowfood.it