Grazie all'elevata concentrazione del sale nelle acque del Mediterraneo e alle favorevoli condizioni climatiche, le saline siciliane situate lungo la costa
occidentale, fra Trapani e Marsala, sono rinomate in tutta Europa per l'abbondanza e la qualità del prodotto.
Infatti le minime precipitazioni atmosferiche, la temperatura e il vento consentono un periodo di evaporazione di cinque o sei mesi all'anno.
Il sale viene ancora prodotto secondo metodi tradizionali in uso sin dai tempi dei Fenici: lo si ottiene lasciando semplicemente evaporare l'acqua marina
all'interno di grandi vasche sistemate sulla costa, le saline.
Dopodiché viene confezionato senza ulteriori trattamenti: non viene sottoposto, in particolar modo, al lavaggio e ciò permette al sale di mantenere
inalterato il suo naturale contenuto di oligominerali quali ad esempio lo iodio, il potassio e il magnesio, essenziali per il benessere e la salute
dell'organismo umano.
Gli elementi essenziali per la nascita del sale marino artigianale di Trapani sono quindi solo tre: l'acqua del mare, il sole e il vento.
Purtroppo i produttori artigianali sono pochi e poco organizzati: il loro sale ha difficoltà commerciali e non riesce a reggere la concorrenza con il
prodotto industriale e con quello di miniera, il cosiddetto salgemma.
Per questo motivo è stato istituito un Presidio Slow Food, sostenuto dalla Regione Siciliana Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste,
con lo scopo di far conoscere questo prezioso ingrediente della gastronomia italiana e per fare in modo che venga usato, oltre che nella ristorazione, anche
nella produzione di formaggi e salumi di qualità.
Una filiera corretta e completa deve partire anche dal sale, ma a differenza di quel che succede in Francia, ad esempio, dove il fleur du sal è un prodotto
di grande valore, in Italia manca la cultura di questo alimento. Questo Presidio potrebbe rappresentare un primo passo.
- www.presidislowfood.it
- www.slowfoodsciacca.it
- www.ars-alimentaria.it