Toritto, comune pugliese in provincia di Bari facente parte del Parco dell'Alta Murgia, è rinomata per le sue mandorle che possiedono maggiore pastosità,
fragranza e gusto rispetto alle qualità commerciali.
La coltura del mandorlo sul territorio al confine tra pre-Murgia e Alta Murgia era una pratica diffusissima che ha influenzato profondamente sia la
conformazione del paesaggio agrario che la cultura popolare.
In questa zona si sono sviluppate varie cultivar autoctone che portano il nome di antichi cittadini torittesi, e alcune di queste hanno resistito
all’invasione delle più produttive varietà californiane.
Diversi giovani produttori stanno investendo nuovamente sulla coltivazione della mandorla torittese ed un consorzio per la sua difesa e promozione è in via
di costituzione.
Inoltre è stato istituito un Presidio Slow Food, sostenuto da Regione Puglia Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, che si propone di sostenere
questa complessa attività culturale ed economica con l'obiettivo della sopravvivenza della mandorlicoltura tradizionale.
Queste mandorle sono così buone che vengono usate come ingrediente principale nella pasticceria pugliese sotto forma di Pasta Reale (ovvero la pasta di
mandorle) e torte rosate, ma sono anche consumate al naturale, da sgranocchiare semplicemente dopo una leggera tostatura che la priva della buccia.
Una delle modalità di consumo più frequente è caramellata sotto forma di croccante.
A Toritto però, la tradizione è il latte di mandorla che qui si serve
fresco con qualche chicco di riso.
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