Il radìc di mont, detto anche il radicchio dei ghiacci o radìc dal glaz, è una pianta che predilige i boschi, anziché i prati, crescendo su terreni
acidificati, fra abeti e ontani, nelle valli e lungo i rivi a un'altitudine che varia dai 1000 ai 1800 metri.
In Carnia ha trovato un ambiente nel quale crescere spontaneamente e nel mese di maggio, quando ormai la neve si è sciolta, viene raccolto sugli alpeggi dai
malgari e usato in insalata o per far frittate.
Il radìc di mont presenta germogli viola, di colore più o meno intenso a seconda dei terreni, e tenerissimi, grazie al freddo.
In Carnia è tradizione conservarlo sott’olio, per prolungare così il suo consumo lungo tutto l’arco dell’anno, e usarlo come contorno per carni e salumi, in particolare per i prosciutti di capriolo, lo speck e il prosciutto affumicato al ginepro di Sauris.
Per il radìc di mont è stato istituito un Presidio Slow Food, sostenuto dal Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna (Cirmont), con lo scopo di
riunire un gruppo di raccoglitori e di piccoli produttori di sott'oli che intendono mantenere viva una tradizione gastronomica e di proteggere dall’estinzione
un ortaggio spontaneo le cui tecniche di raccolta richiedono perizia ed esperienza, nonché un forte rispetto del territorio.
Il progetto è realizzato in
collaborazione con l’Imont (l’Istituto sulla Montagna che si occupa per conto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dello sviluppo
delle aree marginali di montagna).
- www.ersa.fvg.it
- www.slowfood-friuli.it
- www.slowfoodfoundation.com