La pompia intrea è un candito tipico di Siniscola, comune sardo in provincia di Nuoro, di
antica tradizione la cui ricetta si è tramandata oralmente nel corso dei secoli.
Era un dolce costoso che veniva generalmente confezionata dalle famiglie abbienti siniscolesi
per essere regalata, talvolta, anche per gratitudine per un favore ricevuto e solo raramente
veniva offerta nei ricevimenti per battesimi e cresime ai padrini e a tutti i convenuti che,
normalmente, erano alcuni parenti e qualche intimo amico.
Per prepararla bisognava seguire un processo di lavorazione piuttosto lungo e meticoloso,
svolto prevalentemente a mano e con l’ausilio di pochi utensili da cucina.
Si grattugiava la parte esterna del frutto pompìa, agrume tipico del nuorese, svuotandola con
un cucchiaio e facendola bollire per eliminare parte del suo sapore amaro.
Il frutto, tolta l'acqua, si faceva ribollire per almeno due ore a fuoco lento in acqua
zuccherata o meglio ancora in acqua e miele.
Raffreddato e poi sommerso da altro miele, lo si poteva conservare in vasi di vetro anche per
più anni, senza che perdesse alcuna delle sue caratteristiche.
Solo da alcuni anni è possibile assaporare il prodotto in alcuni
ristoranti o trovarlo in commercio in alcune pasticcerie
di dolci sardi. Anche in questi ultimi casi la preparazione segue
perfettamente le regole della tradizione.