La pecora sopravvissana proviene anticamente dal territorio laziale, a partire dal quale si è diffusa molti secoli fa nelle Marche e in altre regioni
dell’Italia centrale.
Ha avuto origine dalla pecora Vissana incrociata dalla seconda metà del XVIII secolo con arieti Merinos spagnoli, francesi e recentemente Gentile di Puglia.
Nel passato veniva molto sfruttata sia per la lana che per il latte e la carne; oggi viene allevata principalmente per la produzione della carne, anche se la
sua lana è ottima.
La pecora sopravvissana è di taglia media, ha il vello bianco e la testa dal profilo leggermente montonino nei maschi e rettilineo nelle femmine. Gli arieti
hanno corna a spirale particolarmente robuste, mentre le pecore sono acorni.
Questa razza ovina, che rischia oggi l'estinzione, viene allevata nel Parco dei Monti Sibillini per l'utilizzo della carne d'agnello, tradizionale
protagonista della cucina picena e del suo celebre fritto misto all'ascolana.