L’Aranzada è un tipico prodotto dolciario nuorese a base di scorze
d'arancia, mandorle e miele, che veniva offerta ai padrini dopo il
battesimo.
In particolare si tratta di arance candite nel miele e mandorle di circa 1
cm di altezza e porzionato in piccoli pezzi romboidali.
Colore, aroma e
gusto sono di agrume dolce. La consistenza è complessivamente gommosa e di
compattezza variabile a seconda delle proporzioni e del taglio degli
ingredienti.
La lavorazione inizia separando la scorza del frutto dalla polpa.
Successivamente viene tagliata in grossi spicchi, ai quali si aggiungono le
mandorle intere, pelate e tostate, che entrano nel composto durante la fase
di canditura con miele o sciroppo di zucchero e miele; a cottura ultimata
il composto viene rovesciato su un piano di legno e steso in una forma
quadrata o rettangolare; una volta raffreddato viene tagliato a piccoli
pezzi romboidali; il prodotto così ottenuto si conserva in frigorifero.
E' ideale servito a fine pasto, ma l'alto valore energetico del miele
permette di apprezzarlo in tutto l'arco della giornata.
E' un dolce considerato molto raffinato.
Anche in questo caso la sua
produzione, a livello familiare, era un tempo legata ai festeggiamenti in
occasione di particolari ricorrenze.
Oggigiorno il prodotto è commercializzato dai laboratori di
pasticceria sarda ed è piuttosto noto.
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