L’aspretto di more è un prodotto tipico della provincia di
Lucca, la cui produzione è ancora attiva.
Si tratta di un aceto di frutta aromatico, dal sapore assai
intenso e dolciastro e dalla colorazione molto scura.
L’unica azienda produttrice è situata in Lucchesia; annualmente
ne vengono prodotte circa 1000 bottiglie da 0,25 litri
ciascuna.
La produzione viene assorbita quasi interamente in zona (circa
85%) tramite la vendita diretta in azienda o ai negozi; anche
ristoratori e aziende agrituristiche locali fanno uso di questa
specialità. Una piccola quantità (circa 15%) viene
commercializzata nelle altre province toscane e all’estero
(Francia e Germania).
La tradizionalità dell’aspretto di more e il suo aroma unico,
sono legati principalmente al particolare processo di
trasformazione, agli attrezzi e ai materiali impiegati
(trucioli di faggio, botti di rovere) e alle tecniche manuali
di produzione che si sono tramandate e raffinate nel tempo.
Inoltre l’utilizzo di more selvatiche dà a questo prodotto un
gusto molto più intenso e dolce rispetto a quello dell’aceto
ricavato da more coltivate.
L’aspretto di more viene utilizzato
in molti piatti tipici della zona: per insaporire i cibi, per
attenuare il sapore di selvatico della cacciagione e per
cucinare carni di struzzo. Ottimo accostamento si ha anche con
il caviale.
Può essere ricavato anche dall’uva di vitigni
locali, ed è utilizzato nel sugo del cacciucco, per cucinare la
carne di vitella con la cipolla e per preparare le cipolline in
agrodolce.
- Costata di bufalo alla griglia
- www.vetrinatoscana.luccanet.it