A Faeto, comune montano in provincia di Foggia, è possibile ogni prima domenica di agosto
degustare una prelibatezza locale durante la rinomata Sagra del Prosciutto di Faeto: le
condizioni pedoclimatiche caratterizzate da aria pura e asciutta, l'altura del luogo, l'allevamento
dei suini locali secondo metodi tradizionali e una stagionatura naturale non inferiore a 12 mesi,
garantiscono un prosciutto crudo dal sapore unico ed inimitabile.
A Faeto, e in generale in tutto il Sub Appennino Dauno, è conosciuto col nome dialettale
Presutt' de Fait'.
Deriva dal quarto posteriore del suino: viene lavorato manualmente, salato a secco e pressato con
massi di pietra. Segue una stagionatura in locali freschi ed arieggiati, dotati di camino.
Dopo 4 mesi i prosciutti vengono sugnati, cioè cosparsi di farina mista a strutto, pepe o
peperoncino che determina la chiusura dei pori e impedisce il contatto diretto con le mosche. La
stagionatura va avanti per un periodo non inferiore a 12 mesi.
Faeto è conosciuta da molti come la patria del prosciutto: la Sagra attira ogni anno molti
turisti e rappresenta una delle manifestazioni gastronomiche più riuscite del Sub Appennino, tanto che
nel 2009 ha raggiunto la sua 48° edizione.