Pianta originaria della Cina, il kiwi (Actinidia Deliciosa) venne inizialmente usato come pianta
ornamentale da giardino e solo nell’immediato dopoguerra fu sviluppata la prima varietà commerciale per il consumo
alimentare.
All’inizio del secolo scorso venne importata in Nuova Zelanda dove il nome originario di Uva Spina Cinese fu
cambiato in kiwi per la somiglianza con l’uccello che simboleggia questa terra.
Nel corso degli anni ‘70 la pianta arrivò in Italia dove la sua coltivazione si diffuse rapidamente e rese tale paese il
principale produttore mondiale di kiwi.
Particolarmente rinomati sono i Kiwi Latina che, grazie ad un clima temperato-umido con mancanza o quasi di gelate
e ad un suolo ricco di minerali di origine vulcanica ma allo stesso tempo sabbioso, possiedono caratteristiche
organolettiche peculiari tanto da ricevere nel 2004 il riconoscimento a livello europeo di Indicazione Geografica
Protetta I.G.P..
Il Kiwi Latina ha forma cilindrica-ellissoidale, buccia di colore bruno chiaro con fondo verde chiaro,
polpa verde smeraldo chiaro, con columella biancastra, morbida, circondata da una corona di piccoli e numerosi
semi neri, di buon sapore e mediamente profumata.
Viene prodotto in 24 comuni in provincia di Latina e Roma.
L’Indicazione Geografica Protetta Kiwi Latina è riservata esclusivamente ai frutti della specie
botanica Actinidia deliziosa, cultivar Hayward, destinati ad essere forniti allo stato fresco al
consumatore.
Il Kiwi Latina I.G.P. viene generalmente consumato fresco da solo o usato come ingrediente per la
preparazione di macedonie, confetture, dolci, gelati, succhi, sciroppi e liquori.
Questo frutto svolge un’azione dissetante, rinfrescante, diuretica e depurativa. Grazie all'elevato contenuto di vitamina
C, superiore a quella degli agrumi, rappresenta una risorsa antiossidante indispensabile alla salute.