Il liquore allo zafferano è una specialità abruzzese che nasce dalla tradizionale coltivazione di zafferano nella
regione, sostanza che veniva usata nel passato come tonificante oltre che nella cucina locale, e dal riutilizzo delle
fecce, il sottoprodotto della vinificazione, per ottenere l’alcool e aromatizzarlo con erbe locali per renderlo gradevole
al consumo.
Gli ingredienti fondamentali per ottenere questa specialità sono lo Zafferano dell'Aquila D.O.P., l'anice, l'alcool, lo
zucchero, l'acqua ed erbe aromatiche locali di composizione variabile da produttore a produttore.
Dopo aver eseguito l'infusione a freddo dello Zafferano e delle erbe aromatiche in alcool, si procede con la diluizione con acqua
e zucchero. Il tutto si fa riposare per alcuni mesi, dopodiché si procede con la decantazione, la filtrazione ed infine
l'imbottigliamento.
Il liquore, di colore giallo intenso, raggiunge una gradazione alcolica di circa 37% vol. e presenta un odore intenso di
zafferano con lieve sentore di anice. L’aggiunta di anice e di erbe aromatiche consente di mitigare il forte aroma dello
zafferano.
Il liquore allo zafferano è ottimo come digestivo, bevuto freddo e al naturale, oppure diluito per ottenere bevande
dissetanti. Con il latte caldo è corroborante e utile in caso di raffreddore, mentre con il latte freddo d’estate è
particolarmente gradevole contro l’arsura. Molto impiegato in cucina, trova il suo miglior utilizzo in pasticceria per
aromatizzare le preparazioni.
Lo zafferano dell’Aquila ha ottenuto nel 2005 la certificazione di Denominazione di Origine Protetta a livello europeo.
Nello stesso anno è stato istituito il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell'Aquila avente l'obiettivo di controllare
l'intera filiera produttiva, dal produttore al consumatore.