La coltivazione del Radicchio Rosso di Chioggia I.G.P.,
originariamente coltivato nel bacino veneziano, si è diffusa nel tempo e si
è estesa nelle Province, oltre che di Venezia, di Padova e di
Rovigo.
In particolare la zona di produzione si estende tra i comuni di
Chioggia, Cona e Cavarzere, in provincia di Venezia; di Codevigo e
Corbezzole, in provincia di Padova, e di Rosolina, Ariano Polesine, Taglio
di Po, Porto Viro e Loreo, in provincia di Rovigo.
Il radicchio può essere di due tipologie: uno precoce di pezzatura
medio-piccola e l'altro detto tardivo di pezzatura medio-grande.
Il precoce viene seminato da dicembre ad aprile e viene raccolto da aprile
a metà luglio; il tardivo viene seminato da fine giugno a metà agosto e
viene raccolto da settembre a fine marzo.
Entrambi sono contraddistinti dalla forma tondeggiante,
dall'inconfondibile colore rosso delle foglie con nervature centrali
bianche e dal sapore leggermente amarognolo.
Sono ricchi di fibra e vitamine, hanno proprietà antiossidanti e
antiradicali, e contengono calcio, fosforo e magnesio.
Il Radicchio Rosso di Chioggia I.G.P. viene generalmente consumato
crudo, da solo o in insalate miste.
Grazie al suo caratteristico sapore gradevolmente amarognolo è anche ottimo
per la preparazione di piatti composti, come i tradizionali risotti
veneti o le lasagne pasticciate.
E' molto gradevole anche come contorno grigliato o saltato in
padella con un soffritto di aglio e olio, pancetta, acciughe o anche
lardo come si usava un tempo.
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