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Esulta il Bardolino: il Chiaretto è salvo!

pubblicato il 10-Jun-2009 argomento Comunicati Stampa
ITALIA

Comunicato stampa – 9 giugno 2009

C’è esultanza nel mondo vinicolo del lago di Garda dopo l’annuncio del commissario europeo all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, di rinunciare all’ipotesi comunitaria di consentire la produzione di vini di colore rosa attraverso il taglio di vini da tavola bianchi e rossi. “Bruxelles - ha annunciato il ministro alle politiche agricole Luca Zaia - rinuncia ad autorizzare le miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre il vino rosato. È questa l’Europa che vogliamo, fondata sul rispetto delle identità, della qualità, della sicurezza alimentare e della tradizione”. Il Consorzio di tutela del Bardolino ed i cugini bresciani del Consorzio Garda Classico erano state le prime realtà associativa del mondo vitivinicolo nazionale a sollevare formalmente il problema, lanciando congiuntamente allo scorso Vinitaly una petizione in difesa del Chiaretto prodotto sul lago di Garda e dei vini rosati tradizionali, che come noto vengono ottenuti esclusivamente attraverso la vinificazione in rosa di uve rosse (per il Bardolino Chiaretto si utilizzano prevalentemente Corvina Veronese e Rondinella): erano state ben 1500 le firme raccolte in poco tempo da parte di produttori, giornalisti, ristoratori, semplici appassionati, anche stranieri. La sollevazione dei produttori gardesani aveva immediatamente incontrato l’interesse del ministro per le politiche agricole Luca Zaia e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Aldo Brancher, entrambi firmatari della petizione presso lo stand del Consorzio del Bardolino. Lo stesso Zaia, incontrando una settimana fa a Bardolino insieme a Brancher il consiglio di amministrazione del consorzio bardolinese, aveva annunciato la ferma volontà di “vincere la battaglia dei rosati”. “Siamo particolarmente lieti dell’esito favorevole della vicenda - dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - e siamo grati al ministro Zaia per la grande sensibilità dimostrata verso il mondo produttivo e in particolare verso chi, come noi, ha profuso impegno, passione e investimenti crescenti per valorizzare la straordinaria unicità del Chiaretto e dei vini rosati della grande tradizione italiana. La proposta comunitaria rischiava di mettere in ginocchio la nostra storia, la nostra tradizione, ma anche il nostro comparto produttivo, soprattutto in un momento come l’attuale, che, nonostante la pesante crisi finanziaria globale, vede il Bardolino Chiaretto crescere esponenzialmente in termini di vendite, con tassi di crescita nelle vendite superiori al 10%, ma anche di reputazione e di favore della critica. Abbiamo fatto fronte comune con i colleghi produttori di Chiaretto della sponda bresciana del lago di Garda, vincendo per la prima volta storiche ritrosie e rivalità, per valorizzare congiuntamente una comune attenzione alla salvaguardia di una tipicità gardesana di assoluto rilievo nel comparto enologico nazionale. Abbiamo avuto un riscontro straordinario da parte del mondo delle istituzioni, della politica, della stampa e degli appassionati, al punto che l‘evento dedicato al Chiaretto che abbiamo organizzato insieme, a Consorzi riuniti, a Milano agli inizi di maggio ha visto un afflusso di pubblico superiore, è il caso di dirlo, ad ogni più rosea previsione. Adesso giunge la notizia che l‘Unione europea ha rinunciato alla pretesa di consentire di produrre vini di colore rosa mescolando vini bianchi e rossi, e non possiamo che dichiarare la nostra piena soddisfazione”.

Ufficio stampa Consorzio Tutela Vino Bardolino doc

-ST- Link:

- www.ilbardolino.com

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